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Tecnologie e inclusione sociale: essere connessi con la realtà

La diffusione e l’utilizzo delle tecnologie ha notevole risalto anche in relazione all’invecchiamento attivo nell’ambito dell’informazione e della comunicazione (inclusione sociale e supporto per la vita indipendente e assistita), dell’apprendimento continuo (life long learning  e sviluppo del dialogo intergenerazionale) e dell’eHealth care (miglioramento delle condizioni e delle modalità di assistenza sanitaria). La diffusione dell’utilizzo delle tecnologie in età anziana è strettamente connessa all’ideazione e alla realizzazione di strumenti, supporti e applicazioni accessibili e facili da utilizzare. Tale prospettiva fa riferimento al “design for all” che si occupa di mettere a punto materiali e supporti rivolti anche alla popolazione anziana, tenendo conto dei bisogni emergenti, delle fragilità e delle risorse dei soggetti.

«Design for all è un concetto che si compone di tre strategie: (1) i prodotti/servizi e le applicazioni dovrebbero essere utilizzabili dal maggior numero possibile di persone senza distinzione di età, di capacità o di situazione senza alcuna modifica. (2) I prodotti devono essere facilmente adattabili a diversi utenti. (3) I prodotti devono avere interfacce standardizzate che possono essere accessibili da utenti specializzati. Il concetto si collega direttamente all’idea politica di una società inclusiva, [in grado di] integrare tutti i cittadini nella società dell’informazione. […] È un concetto emerso [dalle idee di] «senza barriere», di «design accessibile» e di «tecnologie assistive»” (European Commission, Joint Research Centre, 2008, p. 9).

Facilitare l’anziano nell’utilizzo di ICT significa mettere a punto percorsi formativi e strumenti operativi in grado di generare confidenza verso la virtualità, sempre più connessa con il reale, ampliando in questo modo le possibilità di interazione con il contesto sociale. Le tecnologie possono, infatti, semplificare alcune azioni e funzioni, sostenendo il mantenimento delle proprie autonomie, il miglioramento della qualità della vita e l’incremento della connessione e delle interazioni con il contesto di vita.